Importante Incontro con Rossano Ercolini

siamo lieti di invitarvi alla videoconferenza dal titolo “Zero rifiuti, Zero plastica”, ovvero “Come può ognuno di noi ridurre i rifiuti e rispettare l’ambiente”.
 

Protagonista dell’incontro sarà Rossano Ercolini, premio “Nobel” alternativo per l’ambiente. Trovate a fondo articolo, per chi non conosce Rossano, una breve biografia..

L’incontro è organizzato dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” nell’ambito del progetto ‘Brianza Senza Plastica’, cofinanziato da Fondazione Cariplo, col patrocinio deiComuni di Inverigo e Lurago d’Erba;  con l’adesione del Coordinamento Lecchese Rifiuti Zero.

Il sottotitolo spiega l’obiettivo del video-incontro: “Come può ognuno di noi ridurre i rifiuti e rispettare l’ambiente”: si discuterà infatti di come risolvere alla fonte il problema dei rifiuti, e in particolare delle plastiche usa-e-getta che, anche a seguito dei vincoli legati alla pandemia, sembrano in aumento, a causa del maggior utilizzo del cibo d’asporto o degli acquisti online, che hanno aumentato a dismisura gli imballaggi da smaltire.

 Si potrà seguire il videoincontro in diretta sulla pagina Facebook del Circolo ambiente “Ilaria Alpi” (https://www.facebook.com/circoloambiente),

oppure tramite la piattaforma Zoom, al link diretto: https://us02web.zoom.us/j/81125265255?pwd=Zk9pVkJWSjVqOEZLRStNR2JiZXF6dz09  

Si abbia il coraggio di abbandonare questo progetto di teleriscaldamento

L’appalto predisposto da Silea per il progetto del Teleriscaldamento lascia sempre maggiori dubbi, in particolare sulla sostenibilità sia ambientale che economica dello stesso.

Dalle indiscrezioni e notizie girate sulla stampa locale dopo l’assemblea di coordinamento del 4 marzo, appare che la proposta fatta da Varese Risorse per la rete di Teleriscaldamento/centrali di integrazione non sia per niente soddisfacente. Da quello che si deduce sembra che nel loro progetto sia previsto l’utilizzo solo parziale del calore del forno: ciò non rispetterebbe appieno la prescrizione dell’AIA. Inoltre non ci sarebbero soluzioni alternative non fossili alle fonti da utilizzare nelle caldaie di integrazione. Non pare siano stati fatti ribassi della durata della concessione, fissata come base a gara in 35 anni, e quindi anche dal punto di vista economico la proposta non risulterebbe vantaggiosa.

Ricordiamo che “l’alimentazione da fonti non fossili” (alla scadenza dell’AIA del forno) era una richiesta vincolante nata dalle convenzioni fatte nel 2018 con i 3 comuni di Lecco, Valmadrera e Malgrate.

Introdurre ora condizioni aggiuntive per Varese Risorse, a gara chiusa, sembra una procedura scorretta nei confronti delle due società invitate alla gara e di qualsiasi altro potenziale concorrente. Chiediamo se non sia meglio, a questo punto, revocare la procedura d’appalto evitando soluzioni pasticciate come quella che Silea entri in società con quote significative con Varese Risorse. 

A proposito di quest’ultima proposta, Silea si caricherebbe di quota-parte degli investimenti (il totale previsto per il progetto è di 80 milioni di €, bisognerebbe pertanto investirne diversi), del rischio di impresa, utilizzando inoltre, secondo noi, una tecnologia superata e non in linea con sistemi a bassa temperatura e senza combustione. Con questa partecipazione societaria si sottrarrebbero così risorse economiche ed energie da quella che dovrebbe essere la mission primaria di Silea, e cioè una gestione efficiente del ciclo dei rifiuti sempre più orientato verso il recupero e riciclo della materia.

Le ipotesi ventilate di avere soldi dai finanziamenti EU “Next generation” sono oggi tutte da verificare, anche alla luce di richieste fatte a Bruxelles da alcuni gruppi parlamentari, di escludere l’incenerimento per un possibile effetto “lock-in” (cioè in sostanza di dichiararlo tecnologia trappola che bloccherebbe le alternative migliori per l’ambiente).

Se Lecco, Malgrate e Valmadrera vogliono dotarsi di una rete di teleriscaldamento, lo facciano in modo autonomo senza coinvolgere nei propri interessi una società che dovrebbe essere al servizio di tutti gli 87 comuni.

Il precedente CdA di Silea aveva promesso un teleriscaldamento a costo zero per i cittadini ed ora invece si ipotizza di investire risorse economiche pubbliche. Ancora una volta invitiamo gli attuali amministratori a non bruciare anche i nostri soldi!

Sulla questione richiamata più volte delle conseguenze penali per il non rispetto dell’AIA, ricordiamo che è dal 2007 che ciò accade e cioè ormai da 15 anni. Va osservato che nel 2015 (legge 68/2015) il d.lgs. 152 del 2006 ha subito modifiche per le conseguenze relative al non rispetto dell’AIA. In base alle interpretazioni più attendibili, i rischi per il mancato adempimento delle prescrizioni dell’AIA non comportano sanzioni penali ma semmai sanzioni amministrative che possono andare da poche migliaia ad un massimo di ventiseimila euro.  In realtà si tratta di una questione prettamente politica: bisognerebbe intavolare una trattativa con la Regione per arrivare ad una moratoria. Facciamo notare che quando la rete di teleriscaldamento sarà completata, cosa che avverrebbe probabilmente verso la fine del decennio, e cioè a pochi anni dalla promessa dismissione del forno (2032), solo allora si completerebbe l’adempimento della prescrizione. Suona un po’ come presa in giro. 

Per tutto questo chiediamo ai sindaci di non assegnare l’appalto, come consentito dalla legge. E’ il caso di prendersi un opportuno periodo per valutare la situazione, coinvolgendo i portatori di interessi come le associazioni ed i cittadini.  Ci aspettiamo buon senso!

Coordinamento Lecchese Rifiuti Zero, L’altra Via, Circolo Ambiente Ilaria Alpi, Gruppo Difesa Natura Suello.

Per chi volesse approfondire alleghiamo una sintesi di quanto successo in questi anni.

Teleriscaldamento: siamo alla scelta Finale.

Il 4 marso si è svolta l’assemblea intercomunale in Silea per votare l’atto di indirizzo sul teleriscaldamento. La decisone è stata per ora rinviata a Giovedì 18 marzo, non conosciamo le motivazioni.

Qualche giorno prima il Coordinamento Lecchese rifiuti Zero ha inviato a tutti i sindaci della provincia la lettera che potete leggere allegata:

Rimarchiamo ancora come a 14 anni dalla prima prescrizone AIA si voglia realizzare un teleriscaldamento allacciato al forno il cui completamento (si stimano 7-8 anni) arriverà in prossimità della presunta e più volte annunciata dismissione.

Il teleriscaldamento riguarderà tre comuni (Valmadrera, Lecco e Malgrate) ma la decisone presa in Silea coinvolgerà tutti gli 87 comuni partecipanti alla società in un operazione dai contorni economici/finanziari che a noi sembrano poco chiari.

Anche sull’uso di fonti non fossili non c’è chiarezza, si sente parlare del biometano di Annone ma che per la dimensione della rete (a progetto) coprirebbe solo u terzo della potenza necessaria.

Per approfondimenti ed una maggior comprensione rimandiamo al comunicato sotto allegato:

8 Febbraio 2021 – Compostaggio Annone: progetto per la conversione in Anaerobico.

In queste settimane si sta discutendo della conversione dell’impianto di Annone con la costruzione di nuovi edifici che serviranno per una prima fase anaerobica (trattamento dei rifiuti organici in assenza di ossigeno). Ciò consentirà a Silea la produzione di circa 2,5 milioni di m3 di bio-metano all’anno, produzione incentivata da una recente legge.

La nostra posizione è stata espressa con comunicato stampa il 29 gennaio che è possibile scaricare qui sotto e che invitiamo tutti a leggere:

E’ un posizione articolata che, oltre a chiedere alcune garanzie (dal progetto sembrano recepite), formula richieste sull’utilizzo dei ricavi che Silea riceverà per la vendita incentivata del Gas nei prossimi anni.

Alleghiamo per chi volesse approfondire i dettagli e le planimetrie (file pdf scaricabili) dei nuovi edifici che verranno realizzati:

Vista in pianta: Nuovi edifici

Vista in sezione nuovi edifici

Per avere un dettaglio completo alleghiamo tavole (Consegnate da Silea con la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale) con situazione attuale e successiva impianto. In rosso sulla prima tavola i nuovi edifici che è possibile vedere sulla tavola successiva:

Lecco 10 settembre confronto con i candidati sindaci

Proseguendo nel lavoro di sollecitazione ed informazione sulle tematiche relative alla gestione rifiuti ed ambientali il Coordinamento Lecchese Rifiuti Zero ha organizzato un incontro con i candidati sindaci di Lecco.

L’incontro si è tenuto alla la Casa sul Pozzo 9 a Lecco (rione Chiuso). In particolare ai candidati sindaci sono state poste 5 domande inerenti alla gestione dei rifiuti, all’analisi epidemiologica sulle conseguenze dell’inceneritore, al progetto del teleriscaldamento, al futuro dell’inceneritore ed inoltre ad una problematica attuale relativamente all’installazione dei ripetitori in città per il 5G..

Per scaricare fi filmati delli’introduzione con la situazione attuale e le risposte date dai candidati cliccare sul pulsante sotto oppure nell’apposita voce dell’intestazione

Va segnalato che solo due dei quattro candidati: Corrado Valsecchi e Silvio Fumagalli hanno partecipato all’incontro. Li ringraziamo pubblicamente.

Degli altri due candidati attendiamo le risposte per poterle pubblicare e completare l’informazione ai cittadini.

Alleghiamo link stampa Locale che da resoconto di quanto discusso.

INTERVISTA A BARBARA NASATTI PRESIDENTE DEL COORDINAMENTO LECCHESE RIFIUTI ZERO

5G e Principio di Precauzione

L’attenzione alla relazione esistente tra Ambiente e Salute che ha portato associazioni e persone a fondare il Coordinamento Lecchese Rifiuti Zero ci spinge ad esprimere perplessità sull’introduzione a tappe forzate che si sta facendo nei nostri comuni della nuova tecnologia di trasmissione wireless. Lungi dal demonizzare tale tecnologia, come per qualsiasi sostanza (lo si fa ad esempio per i farmaci o per le sostanze chimiche) andrebbe verificata l’innocuità sulla salute prima di passare all’attivazione. Qualsiasi materiale introdotto nell’ambiente attraverso le attività umane può danneggiare la nostra salute e mettere in pericolo gli ecosistemi. Gli esempi sono sotto gli occhi di tutti: versiamo quotidianamente lacrime di coccodrillo su attività introdotte per mero ritorno economico o per finalità politiche che hanno portato a compromettere in primis la nostra salute e a mettere a rischio l’esistenza del nostro ecosistema. Il tutto quasi sempre accompagnato con opportune campagne di marketing riassumibili nello slogan “Nuovo è Buono!”

Per il 5G (e si comincia già a parlare del 6G!) c’è la spinta politica/economica delle società tecnologiche cinesi ormai più potenti delle mitiche società americane della silicon valley e nuovi padroni del nostro sistema economico. Eventuali rischi per la salute sono da considerarsi effetti collaterali.

In Italia l’Istituto Ramazzini di Bologna diretto dalla Dott.ssa Fiorella Belpoggi (già candidata al consiglio di amministrazione dell’EFSA – European Food Safety Autority) –https://www.ramazzini.org/centro-di-ricerca/40-anni-di-risultati/ – ha espresso la necessità di compiere studi approfonditi e quindi di sospendere temporaneamente tale introduzione. L’istituto Ramazzini è famoso in tutto il mondo per la sua indipendenza e per risultati sulla valutazione della cancerogenicità di agenti e sostanze riconosciute come tali successivamente (anni dopo) dall’IARC.

Relativamente alle onde elettromagnetiche in passato ha condotto esperimenti e ricerche sulla tecnologia GSM riscontrando nei ratti aumenti significativi di tumori rari (cellule di Schwann/Tumori cardiaci):

Tali risultati sono stati confermati da ricerche fatte negli Stati Uniti dal National Toxicology Program. Con il 5G e con antenne ben più diffuse ein presenza contemporanea delle altre tecnologie l’inquinamento da onde elettromagnetiche non potrà che aumentare.

I presupposti (dubbi ragionevoli) per l’uso del principio di precauzione sono più che fondati. Invitiamo pertanto in primis i Sindaci e tutti i cittadini a riflettere su quanto si sta facendo.

Al link sotto indicato potete scaricare una Nota/intervista della Dott.ssa F. Belpoggi su tale dibattito.

Econuotata Terza edizione

Vi invitiamo anche quest’anno alla terza edizione dell’ “Eco-nuotata del Lario”che si terrà   Sabato 11 gennaio  alle ore 11 a Mandello del Lario  (partenza e arrivo dal/al porticciolo in Piazza Garibaldi) per una distanza complessiva di 1500mt che verrà percorsa  in un’ora circa

L’evento, divenuto ormai classico appuntamento annuale, è organizzato dalle associazioni: ICE Swimming Association ITALY, I Laghée, Canottoeri San Cristoforo Milano, Rete Rifiuti Zero  Lombardia, Coordinamento Lecchese Rifiuti Zero, WWF,  Legambiente,  Greenpeace,  5R Zerosprechi, Let’s do it! Italy, Gruppo l’Ontano Montorfano.

  Gli atleti che effettueranno la nuotata sono membri della squadra nazionale Italiana di Nuoto in Acque Gelide.

L’ “eco-nuotata” si caratterizza come evento finalizzato a  richiamare l’attenzione sui grandi temi dell’ecologia e dell’inquinamento. In particolare  si vuole porre l’accento sulla dispersione delle micro-plastiche nei laghi (il Lago di Lecco risulta essere quello in Italia maggiormente interessato dalla presenza di micro-plastiche), sul riscaldamento globale (motivo per il quale i nuotatori affronteranno la eco-nuotata “a freddo”, ossia senza ausilio di muta) e sul contributo delle pratiche Rifiuti Zero alla riduzione dei gas serra. Alla partenza, prevista dai Giardini Pubblici di Piazza Garibaldi a Mandello, si terrà una conferenza stampa  tenuta da  Enzo Favoino che oltre ad essere il coordinatore scientifico di Zero Waste Europe è noto atleta della nazionale di nuoto in acque gelide.

 comunicato stampa: Eco-nuotata Lecco 2020-1

Immagini della seconda edizione 2018

Calusco

Domenica 22 settembre abbiamo accolto con entusiasmo all’invito fatto dai ragazzi FFF di Bergamo.

Ci siamo ritrovati a Calusco D’Adda dove ragazzi, bambini e adulti di ogni età, uniti, abbiamo “sfidato” la pioggia per dire basta agli inceneritori.

Da cinque anni insistiamo per cambiare l’idea malsana che l’incenerimento sia l’unica soluzione valida per una corretta gestione dei rifiuti.

La vera rivoluzione parte da ognuno di noi, dalle piccole scelte che facciamo quotidianamente.

“Ogni piccolo chicco di riso può far pendere la bilancia” ed anch’io voglio essere quel chicco di riso che può salvare il mondo.